E' bello pensare ad ogni giardino come ad un contenitore, dove riversare e poi custodire certe cose importanti, certi tesori ed anche i nostri sogni ancora da realizzare. Certamente sarebbe bellissimo che ognuno potesse autonomamente dare forma a tutto ciò, riuscendo a progettare e a costruire da se' il proprio giardino, ma nella realtà dei fatti spesso manca il tempo, la possibilità, il coraggio, la necessaria capacità di sintesi e le qualità artistiche, la cultura e la conoscenza del settore.
Ci sono spesso tante idee, sensazioni, desideri, immagini, che si vogliono mettere in campo, ma non si sa come fare ad orchestrare il tutto in un singolo corpo. Ed è questo il compito del progettista:
raccogliere dati e informazioni, elaborare queste informazioni e, applicando un metodo progettuale, organizzare, pulire, fare ordine, dare "nuova forma".....che è come dire: fare il progetto del giardino.
Si sottolinea l'importanza del contributo del committente (è lui che dovrà "vivere" il giardino, non il progettista e nemmeno il costruttore!), le risorse implicite del "luogo" (carattere e anima del luogo che dovrà essere "interpretato")ed in ultimo il lavoro di regia del progettista che dovrà compiersi con astuzia e competenza (per valorizzare tutte le risorse presenti), con ordine e serietà (per considerare ed analizzare le informazioni raccolte), con creatività ed immaginazione (per interpretare e dare nuova forma artistica).
Da anni, con speranza e tenacia, sono impegnata in questa straordinaria avventura che viene spesso e a torto, sottovalutata da molti, bistrattata, considerata un make-up del costruito, ma che è in realtà una nobile espressione di cultura e civiltà.....
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